Campodipietra - l'immigrazione in Canada

Per quanto riguarda la storia dell’emigrazione, è nel 1890 che mette piede a Montreal il primo campopietrese che risponde al nome di Domenico Lombardi

Nel 1905 vi arrivano tre giovanotti di appena 15 o 16 anni che sono: Giovanni Francalangia, Vincenzo Cefaratti e Giuseppe Mancini, detto Peppucce Cosavecchia. Che ci crediate o no, i tre vi giungono clandestinamente dopo essere scappati dal paese per sottrarsi ai soprusi del duca e si pagano il viaggio lavorando come sguatteri sulla nave in cui si sono intrufolati.

Ma è negli anni 50 e 60 che anche da Campodipietra si registrano le punte massime delle partenze per l’estero. Ed è appunto in quegli anni che siamo venuti a stabilirci qui pure noi che abbiamo dato vita alla quasi quarantenne Associazione Culturale il cui scopo è anche quello di trasmettere ai giovani l’orgoglio di restare attaccati alle proprie radici.

A proposito di radici, cerchiamo di scoprire quando hanno avuto origine quei cognomi e quei casati campopietresi che anche qui a Montreal sono divenuti parte della normale quotidianità.

Secondo lo storico Francesco Rossi eccone alcuni all’anagrafe del 1522:
Ioanne Petrecchia, Biase di Cristofano, Ioanne Del Conti, Ioanne de Pilla, Pascale De Maio, Jacopo de Cicco, Angelo de Mariano Ansaleo, Cero de Rugiero, Angelo de Benedicto, Stefano Mangino, Donato Colasanti, Vito Pascivento, Cola Maczarano, Antuono Pasciventre, Donato Mariano de Cola Rosa, Ioanne de Martino, Antuono Colasanti alias Pilla, Guglielmo Santarello, Alessandro detto Fauziello, Angelo di Domenico detto Grosso, Dominico detto Ciarlozzo, Pietro Scricca, Antuono Ciarufo, Antuono de Mastro Martino.

Col tempo alcuni di questi nominativi si trasformano ed altri ne vengono aggiunti. Eccone alcuni nella grafia del 1658: Porzia Cesarotto vedova Angeloni, Criscento di Criscento, Antonio d’Avirro, Domenico Ricciardo, Giuseppe di Micco, Carulo Barile, Maruccia Antonaccio, Francesca vedova di Gio di Luca, Iacono di Maio, Mariano Bruno, Iacopo Palmiero, Angelo d’Agata, Noè Pavento, Angela Rossi, Domenico Carlone, Angela Carlozzo, Paulo Cefaratti, Bernardino Carriero, Francesco Lamenta, Angela di Santo, Ioanne d’Agata alias Ritone, Carlo di Cocco, Giambattista Perrotta, Ippolita Chiovitto, Nardo Mancini, Don Cosmo Rossi, Rosa della Petrella, Donato d’Attellis sposato a Domenica Ianitri e suo fratello Marco sposato a Laura Lamenta.

Casati secolari e antichi cognomi ormai di casa anche oltreoceano, dove contraddistinguono con onore pure l’identità di figli e nipoti nati in Canada… quel suolo lontano e forestiero che pertanto oggi è per essi terra nativa e Patria beneamata!


PROFILI DI EMIGRATI CAMPOPIETRESI

Anna Maria Barile

Dopo la scomparsa di Giuseppina Cefaratti la «corona di nonnina» dei campopietresi residenti a Montreal va posta ora sul capo di Anna Maria Barile sposata Paventi. Nata a Campodipietra, esattamemte in Via Fontana, il 13 febbraio del 1919 ha già trascorso la bellezza di 98 primavere, e in meno di due anni avrà la soddisfazione di soffiare sulle 100 candeline che si augurano a chiunque si vuole bene.
A 24 anni, nel lontano 1943 nella chiesa madre del paesello nativo si sposa con Vincenzo Paventi e la loro unione viene allietata dalla nascita del loro unico figlio Carlo. Questi, intanto, convola a nozze con Estelle Forcier e regala a mamma Anna Maria e a papà Vincenzo due bei nipotini: Eza e Karl Ugo…che a loro volta danno ai nonni la gioia di diventare per ben quattro volte felici bisnonni. Difatti Eza, sposandosi con Marc André Audet, diviene mamma di Philemon di 3 anni e di Lilas di 1 anno; mentre Karl Ugo e la moglie Erica Germain mettono al mondo Emmanuel di 4 anni e Olivier di 1 anno.
Nel 1949, intanto Anna Maria e Vincenzo passano un brutto quarto d’ora: Vincenzo, infatti, è in volo per il Venezuela; l’aereo su cui si trova cade…ma lui miracolosamente se la scampa. Ma è a bordo della Saturnia che Anna Maria sbarca ad Halifax per giungere a Montreal il 29 marzo del 1953. Ed è qui che trascorre tutta la sua vita emigrante; vita emigrante che attualmente continua a vivere alla Residence Soleil St. Leonard in quanto non è più completamente autonoma. A parte qualche comprensibile acciacco dovuto alla sua veneranda età, gode ancora di una invidiabile salute fisica e mentale; senza tralasciare che pure in quanto a cervello e memoria è ancora ben ferrata.
Se oggi come oggi Anna Maria Barile in Paventi non può più prendere parte agli eventi promossi dalla nostra Associazione Culturale, nel passato ha sempre avuto a cuore le attività comunitarie da questa messe in agenda, soprattutto quando il suo caro Vincenzo era ancora in vita. In ogni modo, appuntamento al 13 febbraio del 2019 per accompagnare la nostra amata nonnina a varcare la soglia del secolo!

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